Saldi di fine Futuro

I M P E R D I B I L E !!!!   S A L D I………..di fine futuro

parassoleE’ la nostra     U L T I M A    OCCASIONE…..pensiamoci!

intervista a Diego Parassole di Laura Magnani

E non mi riferisco  allo spettacolo di Diego Parassole in scena  da martedì 12 marzo al Teatro della Cooperativa a Milano, ma allo stato delle cose.

Siamo arrivati al limite: lotte per il diritto all’acqua; migrazioni di popolazioni affamate; cumuli di rifiuti che invadono le città; ribellioni, anche violente, contro la realizzazione di infrastrutture, per proteggere la “propria“ terra e la  biodiversità… La gente comincia a sentire sulla propria pelle la pressione del nostro impatto negativo sul pianeta (1): i disequilibri, un tempo riassorbiti pazientemente dalla natura, ora sono troppo forzati e le risorse scarseggiano.

Appurato il fatto, resta da capire come possiamo arrivare alla coscienza collettiva, aumentare la sensibilità e rendere le scelte condivise, coscienti e sostanziali.

 Un aiuto potrebbe arrivare dal mondo dell’arte, dall’idea di  Diego Parassole, che da anni affronta questi temi in spettacoli divertenti, ma anche molto critici e argomentati ( “che bio ce la mandi buona” e “i consumisti mangiano i bambini”).

Ora, con questo ultimo, completa la sua Trilogia della Sopravvivenza e ci regala, insieme allo svago, stuzzicanti occasioni di approfondimento, il tutto raccontato con leggerezza (2) e un ritmo incalzante,  funzionale alla  piacevole comprensione di argomenti che di per sé non sono esattamente divertenti e spesso sono disattesi proprio per questo.

E’ giusto riflettere sulle potenzialità di questo modo di trasferire il messaggio, coinvolgendo su un piano più emotivo che razionale la persona, portandola a riflettere su questioni diversamente non appetibili, perché per determinare il Vero Cambiamento  non è sufficiente che siano solo gli esperti di settore a sapere cosa va fatto, e come, ma questo Sapere deve essere reso fruibile anche al cittadino meno esperto.

Sono riuscita ad incontrare Parassole e a fargli qualche domanda in occasione dell’Open Day della  facoltà di agraria di Milano  e gli ho  chiesto se  dal suo primo spettacolo della Trilogia  ha visto qualche cambiamento nella risposta del pubblico a questi argomenti.

“Il pubblico si fa poco per volta sempre più attento a questi argomenti, anche per il maggior numero di libri e articoli disponibili: sicuramente non sono ancora temi di massa, da un lato per la complessità, dall’altro perché  l’informazione corrente non favorisce il dibattito per non toccare interessi economici consolidati, ma sicuramente la risposta è positiva”.

Gli ho quindi chiesto se  secondo lui c’è qualcosa che potrebbe determinare il cambiamento, qualcosa che possiamo fare noi individualmente o in gruppo:

“Sicuramente bisogna puntare sulle nuove generazioni perché è difficile che chi ha acquisito un certo stile di vita lo cambi radicalmente.

Quello che può cambiare le cose sono innanzitutto le scelte individuali, moltiplicate per milioni di individui, anche se non ne vedremo l’effetto in tempi brevi (è stato calcolato, non ricordo da chi, che risentiremmo ancora del nostro impatto sul pianeta almeno per un secolo, anche se rivoluzionassimo da domani, tutti , le nostre abitudini).

Inevitabilmente i cambiamenti climatici in corso obbligheranno ad un adattamento dei comportamenti, sia nel  senso di una riduzione dei consumi, sia nel senso di un  cambiamento di stile, ma rimane importante prima capire per  poi scegliere”.

Alla luce di queste riflessioni assume ancor più rilevanza questo approccio “ludico”, che al prezzo di qualche necessaria approssimazione, riesce a fare passare questi messaggi in maniera più diretta, collegandone la memoria al momento di svago o ad una battuta in particolare.

Questo assume una particolare rilevanza soprattutto se il “target” è quello giovanile, forte di grandi passioni, ma limitato in termini di pazienza.

Ecco come, in questo quadro sconfortante, si possono convogliare nuove energie : l’esperimento è già in corso, e sta dando buoni risultati. Provare per credere!

—————————

1- video : il nostro impatto negativo sul pianeta: http://www.youtube.com/watch?v=CFBcWTJa5Zw

2  –  video spettacolo: http://www.youtube.com/watch?v=PWcPEiBCLRU

– locandina spettacolo 12-24 marzo: http://www.teatrodellacooperativa.it/index.php?page=saldi-di-fine-futuro

–  www.diegoparassole.it

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Informazioni su Daniela Mainardi

medico vivo e lavoro a Milano
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