Bobath o Perfetti?

Bobath più Perfetti? Una convivenza possibile ?  Storia di una esperienza terapeutica  iniziata in modo passivo che dal neurofisiologico passa al neurocognitivo . di Paolo Tolasi

Paolo Tolasi

Paolo Tolasi

Cinque anni fa ,all’età di19 anni , ho avuto un grave  incidente in macchina mentre tornavo da una festa coi miei amici . Al risveglio del  coma non riuscivo più a parlare né a camminare, praticamente  non muovevo la parte destra del mio corpo. La prima riabilitazione l’ho avuta al Cardinal Ferrari di Fontanellato con un trattamento fisioterapeutico tradizionale di tipo passivo che si concentrava sulla riattivazione dei muscoli tramite stretching in gran parte fatto utilizzando un lettino basso La riacquisizione della posizione eretta  veniva ottenuta  con l’attrezzatura dello standing che si trova in quasi tutti gli ospedali . In quel periodo ho fatto anche della  logoterapia.

Sono stato poi ricoverato al Don Gnocchi di Parma dove , seguito dalla professoressa Mazzucchi , ho incontrato il metodo Bobath e successivamente , a mie spese continuo la riabilitazione da casa mia seguendo il metodo Perfetti . Faccio anche dell’idroterapia mentre ho smesso la logoterapia è l’ho sostituita con il dialogo continuo coi miei amici.

Il Bobath mi ha fatto camminare ed è andato oltre le terapie muscolari molto basate sullo stretching perché le patologie dell’ictus o delle lesioni cerebrali o spinali danneggiano le  funzioni degli apparati muscolari  più che i muscoli in sé. Queste funzioni sono organizzate a livello cerebrale  sia in modo involontari  che volontario.

Bobath mi ha messo in piedi e fatto muovere le gambe lavorando sui sistemi involontari del cammino.

Perfetti si occupa invece delle funzioni  volontarie  e cognitive del cammino.

Il Bobath mi ha fatto usare poco il lettino  e il cammino lo facevo insieme con il terapista che mi guidava con le mani. Mi  correggeva continuamente ogni minimo errore di postura e di deambulazione. Dovevo camminare io in modo corretto e attivo superando gli ostacoli della vita quotidiana  come l’alzarmi dalla sedia o salire su una scala e poi dovevo abituarmi a stare tanto in piedi . Il fisioterapista interveniva a correggere gli errori toccandomi in varie parti del corpo e mi è stato di grande aiuto.

Nell’ospedale di Parma facevo terapia tutte le mattine e al pomeriggio continuavo da solo in palestra. Gli strumenti di riabilitazione che ho usato oltre al lettino Bobath , sono stati  molto pochi se si eccettua l’apparecchiatura per abituarmi da solo a stare dritto in piedi che però usavo anche nel primo centro di riabilitazione. Lo strumento vero di questa terapia era il mio corpo e la mia mente, le protesi non venivano usate  . Alla fine , quando sono tornato a casa mi hanno dato  però   quadripode con un tutore a molla che mi manteneva il piede in posizione corretta per camminare da solo . Lo scopo era però quello di mettermi in condizioni di farne a meno il più presto possibile . In quel periodo , che purtroppo non è stato abbastanza lungo , ci siamo concentrati sulle gambe e il cammino e abbiamo dovuto lasciare perdere le braccia. Così quando ho smesso il Bobath camminavo ma non riuscivo ancora ad alzare il braccio destro sulla testa.

Terminato il periodo di Parma sono tornato a Crema, una piccola città  dove non ci sono fisioterapisti esperti in Bobath . Ho però trovato un bravo fisioterapista che usa il metodo Perfetti che iniziato a seguire .

Da due anni pratico ormai la terapia tutta a carico della mia famiglia  perchè la Asl riconosce  solo  tre cicli all’anno  che nel mio caso sono del tutto insufficienti, una vera miseria. Io ho bisogno invece di 4 trattamenti in palestra alla settimana  e di un pomeriggio dedicato alla piscina .

In piscina  si cammina che è un piacere ma ha le sue controindicazioni. Riduce il peso del corpo  ma peggiora la qualità della camminata, i piedi si incrociano facilmente , si stortano  e appoggiano di punta. Non tutte le piscine vanno bene perché l’acqua deve essere riscalda alla giusta temperatura  per impedire l’ipertono . Adesso nuoto a dorso  stando a galla da solo , ma per arrivare a questo punto ho dovuto bermi almeno due piscine. In ogni caso la mia piscina non fa parte dei  trattamenti  Bobath e Perfetti.

Gli strumenti che uso con il Perfetti  sono principalmente quattro: i regoli, la tavoletta,  la bilancia , il materassino. Ciascuno è  usato per farmi risolvere un problema , una cosa che non so fare bene .

regoli

regoli

I regoli sono dei legnetti colorati che  mi vengo messi  a cerchio intorno ai piedi  .

Io devo buttarli giù  a seconda del colore che mi indica il fisioterapista.

Lo devo fare stando in piedi senza alcun appiglio. Io dico sempre che migliora il mio coraggio perchè la paura di non arrivare al registro e di cadere è veramente tanta.

tavoletta mobile

tavoletta mobile

La tavoletta dell’equilibrio è un pianetto a malapena in grado di  contenere i miei piedoni . Ha un fondo semisferico che poggia sul pavimento e non è facile tenerlo in piano.

L’oscillazione continua migliora il movimento delle caviglie e l’equilibrio in generale.

pedana basculante

pedana basculante

La bilancia  ha una pedana  basculante /oscillante come la tavoletta solo che la facilità e l’ampiezza dell’ oscillazione si può regolare ed  è collegata son un braccio verticale che porta in cima un visore. Il visore mi dà lo scostamento dall’allineamento ideale  a seconda di come  il mio peso è equilibrato sui due piedi. Io devo spostare l’equilibrio fino al punto di stare in linea perfetta. La macchina ha 12 livelli di durezza della sua oscillazione a all’ottavo è già molto difficile tenerlea in asse.

I materassini sono invece usati per abituarmi a camminare su un terreno instabile e mi servono per mandare via la paura di cadere.

Devo camminarci sopra e il terapista  me lo fa fare a diversi gradi di gonfiaggio. Anche questo esercizio non è proprio facile.

Tra i due metodi mi verrebbe da dire che il Bobath è stato più faticoso ma non so se è dovuto al fatto che le mie condizioni generali erano peggiori o se impegnava più energie del mio corpo.

Sulla base della mia esperienza credo però di poter dire che prima occorre il  Bobath ( terapia fisioneurologica) per riprendere a camminare e solo dopo si può seguire il metodo Perfetti ( terapia neurocognitiva).

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Informazioni su Daniela Mainardi

medico vivo e lavoro a Milano
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Una risposta a Bobath o Perfetti?

  1. heinirchstreeckl9 ha detto:

    In ogni caso la mia piscina non fa parte dei trattamenti Bobath e Perfetti. Gli strumenti … materassino.wordpress.com

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