Pechino: Festa delle Lanterne

Tradizione e cibo a Pechino: la Festa delle Lanterne – di Jiamei Du, Pechino (*)

festa lanterne (3)In Cina la Festa di Primavera è appena trascorsa. Anche quest’anno, come sempre, milioni di persone hanno viaggiato di città in città solo per stare insieme alle loro famiglie, e per l’occasione una gran quantità di cibi raffinati e splendidi fuochi d’artificio hanno fatto la gioia di tutti. Ogni anno si rinnovano questi momenti di felicità, ma quest’anno si è aggiunto qualcosa in più alla tradizionale atmosfera di dolcezza dell’ultimo giorno, noto come Festival delle Lanterne: la ricorrenza di San Valentino.

Ad eccezione dei Cinesi, non tutti sanno che Il Festival delle Lanterne è detto anche Festival di Primavera (1). Secondo la tradizione, in questo giorno si mangiano gli YuanXiao (gnocchi dolci), si accendono le lanterne, si inventano indovinelli, si creano poesie. Anticamente questo festival rivestiva particolare importanza  per le donne nubili: nonostante le regole secondo le quali esse di norma non erano autorizzate ad uscire, in questa occasione erano invece libere di uscire per cercare un innamorato o per incontrarlo con la scusa di “ammirare le lanterne”. Se erano fortunate, avrebbero incontrato un uomo prestante, magari anche colto e di talento: infatti non tutti sono bravi a risolvere indovinelli o a comporre poesie. Si può dire  quindi che il Festival delle Lanterne assomigli molto al San Valentino che tutti conosciamo.

YuanxiaoCome detto, in questi giorni si consumano cibi tradizionali, gli YuanXiao (2). Si racconta che questo speciale alimento risalga ai tempi di Confucio. C’è stato un tempo in cui il Re di Chu-land attraversò il fiume Yangtse il 15 gennaio del calendario lunare e vide galleggiare alcune cose rotonde, bianche all’esterno con l’interno rosso. Il Re chiese a Confucio di cosa si trattasse e gli fu risposto che era “il frutto della lenticchia d’acqua, e chiunque lo avesse raccolto, avrebbe ottenuto  prosperità”. Da allora questo cibo è entrato a far parte della tradizione della Cina. Il suo nome in cinese suona come la parola “riunione”, e quindi al giorno d’oggi le persone lo preparano per consumarlo nella calda atmosfera di una  riunione di famiglia. (3)

Tuttavia, dal punto di vista nutrizionale, non se ne dovrebbe mangiare in grandi quantità, perché contiene un notevole quantità di zuccheri e grassi . L’esterno è di riso glutinoso, a volte difficile da digerire, e l’interno può contener e altri ingredienti ad alto tasso zuccherino, come sesamo nero, fagioli,  ecc. Per  le signore che vogliono ‘mantenere la linea’ perdere peso, non è consigliabile eccedere con gli YuanXiao nonostante il loro buon sapore dolce.

inquinamento CinaQuest’anno a Pechino , il Festival delle Lanterne è molto popolare tra gli innamorati. Nella zona di Houhai, con molti bar e ritrovi, molti giovani si sono riuniti per guardare i fuochi d’artificio e sorseggiare un paio di drink. Questo certamente ha peggiorato l’inquinamento dell’aria (4), ma nonostante questo potenziale rischio per la  salute, le persone amano ancora divertirsi e mascherarsi.

(*) Consulente,  Peking University Alumni.

 (1 ) Nel 104 a.C. la Festa delle Lanterne venne ufficialmente inserita fra le feste nazionali più importanti. La decisione ne ampliò ulteriormente le dimensioni. Secondo i regolamenti, occorreva appendere le lanterne in tutti i luoghi pubblici e davanti ad ogni casa, in particolare nelle zone più animate o nei centri culturali delle città si dovevano tenere grandi mostre di lanterne, offerte all’ammirazione della popolazione, che poteva anche impegnarsi nella soluzione degli indovinelli ivi iscritti e danzare con le lanterne del drago. La manifestazione divenne così permanente, continuando nei secoli. Secondo i documenti storici, nel 713 al tempo della dinastia Tang nell’allora capitale Chang’an (l’attuale Xian), venne eretto un “monte di lanterne” alto sette metri, realizzato con più di 50.000 lanterne (ndr).

(2) Al tempo della dinastia Song (960-1279) cominciò a diffondersi un alimento particolare, ossia uno ‘gnocco’ ripieno di frutta secca e ricoperto di uno strato di farina di riso glutinoso, di forma rotonda, che una volta bollito è delizioso e con un gusto dolce. In seguito nel nord della Cina queste palline vennero chiamate “Yuanxiao” e nel sud “Tangyuan” o “Tangtuan”. Ad oggi esistono quasi 30 tipi di Yuanxiao, con ripieni di lazzeruola (varietà di mela), pasta di giuggiole, pasta zuccherata di soia rossa, sesamo, cioccolato, ecc. Nelle diverse zone del paese i gusti variano, come nella provincia meridionale del Hunan, dove le palline sono di un bianco trasparente, e a Ningbo, nella provincia del Zhejiang, sulla costa orientale, dalla copertura sottile e dal ripieno compatto. A Shanghai sono chiamate “uova di colomba”, delicate e fresche, mentre a Pechino il ripieno è  a base di lazzeruola, sesamo e burro, con un gusto molto speciale. Gli Yuanxiao simboleggiano la riunione della famiglia, e  auspicano un anno ricco di ogni bene. Molto particolare è la preparazione: prima si modella il ripieno formando una pallina; poi si mettono le palline in un cesto di bambù cosparso di farina, quindi si agita il cesto aggiungendo un po’ d’acqua per permettere alle polpettine di cospargersi di farina; si continua ad agitare fino a quando le palline non raggiungono la grandezza desiderata. Diversi i modi per gustarle: bollite, fritte, saltate o cotte al vapore (ndr).

 (3) Nel corso del tempo, questa festività ha assunto sempre di più il valore di una festo ‘dei sentimenti’, l’occasione importante che vede le famiglie riunirsi per rinnovare e rinsaldare legami di affetto tra le generazioni, ma anche per ritrovare quei sentimenti di amicizia che rendono una comunità più forte e coesa (ndr).

 (4) Per i grandi inquinatori, Pechino ha aumentato le multe nel caso di violazioni del tetto delle emissioni e per la prima volta ha stabilito quote da non superare per il totale delle emissioni inquinanti. Le nuove regole sono la risposta a quello che è già stato definito come l’inverno nucleare cinese, dopo che a fine febbraio i valori di PM2.5 nell’aria della capitale e delle aree nord-orientali del Paese si sono attestate per diversi giorni oltre i 400 microgrammi per metro cubo di aria, con punte di 700 microgrammi nella provincia ad alta concentrazione industriale dello Hebei, che confina con la capitale cinese (ndr).

http://www.zeroemission.tv/portal/news/topic/Inquinamento/id/22810/Pechino-nuove-regole-antiinquinamento

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Informazioni su Daniela Mainardi

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