Guardando alla crisi: consumi e debiti

Dossier MHOGuardando alla crisi: Consumi e debitidi Francesco Silva(*) 

PER CAPIRE IL MONDO”: I Dossier di Mondohonline  . Strategie e programmi sono ormai globali, grandi problemi – dal clima alla nutrizione, dagli equilibri politici alle sovranità economiche – si pongono all’attenzione di tutti noi e influenzeranno il nostro futuro sia a breve che a medio e lungo termine.Con l’obiettivo di portare questi temi alla riflessione generale, Mondohonline inizia, da questo numero,  a proporre un primo approfondimento, centrato sull’origine della crisi:

Guardando alla crisi: Consumi e debitidi Francesco Silva(*)

La crisi finanziario/economica che da quasi cinque anni tormenta i paesi occidentali, ha avuto – ed ha – due epicentri, gli Stati Uniti e l’ Europa. (1)

Le crisi finanziarie sono un fenomeno ricorrente, e forse inevitabile, nelle economie di mercato1. In esse troviamo più o meno sempre gli stessi personaggi: nuovi prodotti finanziari, aspettative errate degli operatori – dapprima eccessivamente ottimistiche e poi eccessivamente pessimistiche – e infine errori di politica economica, o politica tout court, prima e dopo la crisi.

Il principale protagonista della crisi iniziata nel 2008 è però il debito. Le cause individuate e largamente condivise sono: i sub-prime mortgages di fabbrica statunitense, mutui di bassa affidabilità ovvero spazzatura finanziaria rifilata a un vastissimo pubblico globale, euforico per il boom edilizio e finanziario; i molti spregiudicati soggetti che operano nella finanza e nelle banche, la cui ingordigia li ha condotti a operazioni molto frequentemente avventurose e spesso criminali; i policy maker che non hanno voluto, potuto o saputo regolare il mercato finanziario e bancario ed evitarne il fallimento.

Questa stessa crisi ha colpito anche numerosi paesi europei, come il Regno Unito, l’Irlanda, la Spagna e parzialmente anche la Germania dove la speculazione finanziaria o immobiliare ha coinvolto anche le banche.

Per evitare il peggio sono intervenuti gli stati che hanno ripianato le perdite delle banche, indebitandosi a loro volta enormemente, ed innescando in tal modo il problema del deficit pubblico – o debito sovrano – che cresce vorticosamente, causando una seconda crisi che questa volta colpisce soprattutto l’Europa a partire dal 2011. (1)

(*) Francesco Silva, Dip.to Economia e Finanza, Università Cattolica-Milano; Comitato Scientifico di Mondohonline

(1) L’articolo è stato pubblicato da ‘Consumatori, Diritti e Mercato’ n. 19 – 03/2012 –     Per il testo completo dell’articolo:  Guardando alla crisi – F. Silva

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