studi dal mondo

“Nuove strategie cognitive nel trattamento riabilitativo dello stroke”

Andrea Gaggioli- Francesca Morganti

strategie cognitive stroke 407_gaggioli

“Neuroni a Specchio”

Didattica dell’educazione corporea –  Maria Luisa Lavarone –  Ciro Vitiello

neuroni specchio riabilitazione 1

“Per un’etica mondiale”

Dichiarazione del parlamento delle religioni del mondo  Chicago , 4 settembre 1993

per un’etica mondiale

“New York City ”

Controls of Stream Chemistry and Fish Populations in the Neversink Watershed,Catskill Mountains, New York http://ny.water.usgs.gov/pubs/wri/wri004040/WRIR00-4040.pdf

“City Biodiversity Index ” da Singapore

Per calcolare il livello di biodiversità nelle città. E’ stato  avviato a dicembre del 2009 in 15 città tra cui Curitiba in  Brasile, Bruxelles, Edmonton in Canada, Tallinn in Estonia, Montpellier, Francoforte, Bandung in Indonesia, Nagoya, Waitakere City in Nuova Zelanda, Singapore, Bangkok e Londra. Altre 20 città  hanno dato la propria disponibilità . EDC_dnws1021

“CURITIBA”  L’innovazione urbana.

Tre studi per capire  CURITIBA  , GUD Curitiba MES Report ,LudwigGustafssonKellyCuritibaReport

“JARDINS CITOYENS”Comunità urbana di Lione.

Dai tradizionali giardini famigliari  a quelli pedagogici . Dalla rivitalizzazione dei quartieri  all’attivazione di comunità locali. Dall’inserimento sociale di persone con difficoltà ai lavori collettivi e alla formazione professionale Jardins_citoyens

“COME CAMBIA IL POTERE URBANO”. Il Rapporto Mckinsey sul potere economico delle città .

Metà della popolazione mondiale vive nelle città  e genera più dell’80% del prodotto lordo mondiale . Solo 600 centri urbani con un quinto della popolazione generano il 60% del GDP globale . Nel 2025 ci si aspetta un analogo contributo ma le città non saranno più le stesse… MGI_urban_world_full_report

“COS’E’ LA MALNUTRIZIONE ?”

Il numero di bambini sotto i cinque anni che muore ogni anno è sceso da circa 12 milioni nel 1990 a meno di 6,9 milioni nel 2011. Ogni giorno sopravvivono circa 14.000 bambini in più rispetto a due decenni fa. Eppure, quotidianamente, muoiono ancora 19.000 bambini sotto i cinque anni

MALNUTRIZIONE

http://www.unicef.it/Allegati/RAPPORTO_UNICEF_MALNUTRIZIONE.pdf

“DICHIARAZIONE CONTRO GLI SPRECHI ALIMENTARI”:

Se tutto il mondo avesse la stessa voracità di noi europei, sarebbero necessari tre pianeti per produrre la quantità di cibo necessaria a sfamarlo .La crescita economica nell’Unione europea è accompagnata da un’incredibile quantità di spreco,che a sua volta causa una perdita di materiali ed energie, danni ambientali ed effetti negativi sulla salute e sulla qualità di vita…è stato stimato che i consumatori europei gettano via all’anno cibo per un valore di 1,6 miliardi di euro (circa tra i 76,5-102 milioni di tonnellate tra scarti alimentari e da potature e circa 37 mt dall’industria alimentare). Report :dichiarazione_congiunta_contro_spreco_alimentare

“MEGALOPOLI “: andare in profondità, costruire in  modo più sicuro . Le scienze della Terra per la Società. Planet Earth  2007-2009.

Per definizione, le “megalopoli” sono aree urbane con più di 5 milioni di abitanti. Gli

scienziati stimano che nel 2015 il mondo avrà 60 megalopoli dove vivranno più di 600 milioni di persone in totale. È in queste città che ha luogo gran parte del processo  mondiale di urbanizzazione.

report:  nr07 Megalopoli_web

“STATE OF THE WORLD 2007  ” La sostenibilità in un mondo sempre più urbano .a cura del Worldwatch Institute –   introduzione di Gianfranco Bologna –

L’incremento della popolazione umana che vive in ambienti urbani produce un aumento della pressione umana sulle risorse del pianeta ed amplifica gli straordinari problemi sociali ed economici connessi all’esplosione delle grandi bidonvilles, delle favelas, degli slums che ormai sono presenti in quasi tutte le città del pianeta, in particolare di quelle delle nazioni povere e fortemente indebitate (sono oggi oltre 900 milioni gli abitanti degli slums del nostro pianeta).

leggi il report :metabolismi urbani

“SEGNALI AMBIENTALI 2011 , LA GLOBALIZAZIONE , L’AMBIENTE E VOI “. Agenzia europea  dell’ambiente . Copenaghen 2011

L’AEA monitora l’ambiente nei 32 paesi membri in collaborazione con la sua rete.Uno dei messaggi chiave riguardail ruolo che noi tutti svolgiamo nel costruire il mondo di oggi… Spesso, però, le popolazioni tribali si trovanodalla parte dei perdenti e poiché i loro dirittisulla terra non sono mai stati pienamente riconosciuti o documentati, non hanno voce in capitolo.Per queste persone l’ambiente naturalerappresenta l’ancora di salvezza, ma non sono le uniche a trovarsi in questa situazione.In tutto il mondo, i più poveri fra i poveri sono vittime del degrado ambientale. Spesso, come leggerete, questo danno è causato dallarichiesta globale di materie prime, dettata a sua volta dai consumi umani. Questi ultimi,poi, sono legati agli aspetti demografici:dimensione e conformazione delle popolazioni umane.

leggi il report :Signals-2011-IT

“International Forum on food & nutrition Barilla”. Vandana Shiva  Imposizione delle tecnologie e violenza della rivoluzione verde .

video : http://iwebcasting.it/barilla/bcfn2011/?lang=it&startmode=vod

“Save & grow” nel nuovo dossier FAO la sfida per lo sviluppo sostenibile

Per nutrire una popolazione mondiale in crescita, non abbiamo altra scelta se non quella di intensificare la produzione agricola.  Ma gli agricoltori sono soggetti a vincoli senza precedenti. Per crescere, l’agricoltura deve imparare a risparmiare……

Scarica il primo capitolo tradotto in italiano : Save and grow Capitolo 1

“Terza rivoluzione industriale “

Città che producono energie rinnovabili distribuite – Jeremy Rifkin

Leggi l’introduzione :terza_rivoluzione_industriale

“Indice globale della fame 2011”

 Controllare le impennate e l’eccessiva volatilità dei prezzi alimentari

leggi il rapporto:  http://www.ifpri.org/sites/default/files/publications/ghi11it.pdf

Rapporto mondiale sulla disabilita’-WHO

10 giu 2011 -New York

  • Oltre un miliardo di persone , circa il 15% delle popolazione mondiale , ha una qualche forma di disabilità.
  • Tra 110 milioni e 190 milioni di persone hanno difficoltà significative nelle loro  funzioni vitali.
  • I tassi di disabilità sono in aumento a causa dell’invecchiamento della popolazione e aumento delle malattie croniche, che si sommano alle altre cause
  • Le persone con disabilità hanno meno accesso ai servizi sanitari che spesso non sono in grado di soddisfarne le esigenze.

Gli  ostacoli che incontrano le persone con disabilità quando cercano di accedere a cure sanitarie :

Costi proibitivi

Accessibilità dei servizi sanitari e di trasporto sono due ragioni principali per cui le persone con disabilità non ricevono necessaria assistenza sanitaria nei paesi a basso reddito . Il 32-33% delle persone senza disabilità non sono in grado di permettersi l’assistenza sanitaria rispetto al 51-53% delle persone con disabilità.

Limitata disponibilità di servizi

La mancanza di servizi appropriati per le persone con disabilità è un ostacolo significativo alle cure sanitarie. Dopo il costo, la mancanza di servizi nel settore è la seconda barriera più significativa per l’ utilizzo di  strutture sanitarie.

Barriere fisiche

Accesso difficile agli edifici (ospedali, centri sanitari),  attrezzature mediche inaccessibili, segnaletica scarsa, porte strette, scalinate interne, servizi igienici inadeguati, e le aree di parcheggio inaccessibili creano barriere alle prestazioni delle strutture sanitarie.  Le donne con difficoltà motorie non sono spesso in grado di accedere agli screening  al seno perché tavoli per esami non sono regolabili in altezza e le attrezzature  ospitano solo donne che sono in grado di stare in piedi.

Competenze inadeguate degli operatori sanitari

Le persone con disabilità hanno più del doppio delle probabilità di trovare competenze sanitarie professionali inadeguate rispetto alle loro esigenze, quattro volte più probabilità di  essere trattate male e quasi tre volte più probabilità avere negate le cure.

per scaricare il rapporto  http://www.who.int/disabilities/world_report/2011/report/en/

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  1. Pingback: Come cambia il potere urbano | mondohonline

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